Purple Book - 10 anni di fotografia

Purple Book

By LibriBelli, gennaio 2015

Una fotografia. Un’immagine appena percepita su un manifesto, guardata distrattamente sfogliando una rivista, un’icona da smembrare e riutilizzare in pubblicità, o magari un’opera osservata con estatica attenzione in una galleria d’arte. La fotografia è una cosa ambigua, da sempre prigioniera di un limbo collocato sul confine tra l’arte e il nulla, soprattutto in una società come la nostra, dominata da un eccesso di immagini di pronto consumo.

Purple Book è un’opera prima che Nicola Bellotti dedica al ritratto femminile. Raccoglie numerose immagini inedite, e alcune tra gli scatti più significativi tra quelli pubblicati sulle riviste edite da Blacklemon.

L’autore ritrae esclusivamente modelle non professioniste, ragazze “della porta accanto” che per la prima volta si confrontano con l’obiettivo del fotografo. E il suo scopo non è la rappresentazione della realtà, ma piuttosto la ricerca del sogno, il voler essere al posto dell’essere. Con i suoi volti struccati, le sue location essenziali, le luci naturali e mai studiate a tavolino, l’artista trasforma le diversità reali dei soggetti ritratti (fatte anche di difetti) nel suo ideale di bellezza.

Il fotografo ha un rapporto particolare con la modella. Durante la realizzazione del servizio fotografico le parla, la osserva, la studia, cerca di instaurare un feeling che gli permetta di ritrarre qualcosa che in natura non esiste. Non rimane un osservatore esterno, ma diventa un complice discreto e silenzioso, capace di far sparire l’obiettivo e di proiettare il set in una dimensione quasi onirica. L’erotismo inscenato dall’artista nasce proprio dalla capacità di immortalare una suggestione, di trasmettere il piacere delle modelle di essere osservate mentre mettono in mostra il loro corpo, e contemporaneamente a nudo la loro anima.

Nicola Bellotti non nasce come fotografo, ma come art director di Blacklemon, l’agenzia di comunicazione pubblicitaria da lui fondata. E il suo gusto estetico incentrato sulla semplicità delle forme, sulla delicatezza dei colori, sulle contaminazioni di minimalismo orientale, emerge con forza anche nella sua passione per il ritratto femminile.

Se l’innovazione è il cardine del suo lavoro di pubblicitario, nella fotografia Bellotti sembra ispirarsi ai grandi maestri della suggestione. Le modelle ritratte da terra, con queste gambe lunghissime, ricordano le donne perfette illustrate da Milo Manara; i corpi nudi e in tensione, ritratti con pellicola in bianco e nero, sembrano rifarsi alla fotografia di Andreas H. Bitesnich; il pudore che traspare dalle pose più erotiche riporta alla mente i nudi di Patrick Demarchelier e Jeanloup Sieff. Le contaminazioni con il glamour di Bob Richardson, il postmodernismo di Nobuyoshi Araki, la grande arte di Helmut Newton, la raffinatezza di Fabrizio Ferri, il genio di Guido Argentini, sono frutto della grande passione con cui Nicola Bellotti si è avvicinato all’opera dei maestri che lo hanno preceduto. 

Se la fotografia e in particolare il ritratto hanno regole precise di composizione, l’autore spesso si ribella, cercando un proprio punto di vista molto riconoscibile.

Purple-Book di Nicola Bellotti

Purple Book

di Nicola Bellotti
edito da Blacklemon

Libro fotografico a colori (176 pagine)
“Limited edition” con copertina rigida rivestita
prima edizione: dicembre 2009

prezzo di copertina: 120 euro
miglior prezzo: 60 euro >> ACQUISTA QUI
edizione digitale in PDF: 10 euro

5 Comments

  1. Rosko scrive:

    Avrei preferito un libro con modelle famose e celebrità Queste ragazze sono troppo normali…

  2. giuseppe bani scrive:

    Scusa Rosko ma è il suo bello… ci sono decine di libri di fotografi famosi che ritraggono modelle famose e star varie… qui la cosa carina è proprio che si tratta di modelle al loro primo scatto fotografico. Trapela tutta la timidezza, l’emozione, la naturalezza. Secondo me Bellotti è proprio bravo per questo, perché non “mette in posa” e scatta in modo istintivo. Io ho trovato questo libro molto ben fatto e alcune foto davvero da mostra d’arte. Non tutte sono bellissime, anzi. Ma credo che il senso sia proprio questo: no ai canoni standard di bellezza, no alle regole codificate a tutti i costi… Almeno io l’ho capito (e apprezzato) così

  3. Marco Sergenti scrive:

    Sono un appassionato di fotografia e di ritratto. Un amico mi aveva consigliato questo libro di un fotografo che non conoscevo e l’ho ordinato su Lulu. In effetti il consiglio ha colpito nel segno… mi ha incuriosito nella prefazione l’associazione a Milo Manara. Le inquadrature di questo autore mi ricordano moltissimo l’erotismo delle illustrazioni di Manara che hanno conquistato tutta la mia generazione (non sono più un giovanotto). Mi piacciono soprattutto le foto in bianco e nero, decisamente ispirate!

  4. ZioCantante scrive:

    Manara una sega… dai…

  5. C.S. scrive:

    Sono una delle modelle ritratte nel libro, quasi 15 anni fa. Mi ha fatto impressione rivedermi… ricordo con esattezza l’emozione di quei momenti. Ringrazio Nicola Bellotti per avermi regalato quella esperienza indimenticabile e per questo libro che conservo gelosamente!

What do you think?

You must be logged in to post a comment.